Collazzone

Collazzone si trova al centro del territorio comunale, situato su una collina di circa 470 metri di altitudine, facilmente raggiungibile per chi viene da Perugia o da Terni (10 minuti di automobile >>>

Collepepe

Collepepe è il centro più popolato del Comune di Collazzone, con circa duemila abitanti. Attraversato dalla superstrada (uscita Marsciano), è facilmente raggiungibile anche da Foligno o Spoleto, attraverso la strada del puglia >>>

Gualdo Cattaneo

Gualdo Cattaneo, “castello arroccato sulle propaggini dei Monti Martani, tra i torrenti Puglia e Attone” si trova tra la valle umbra (quella che va da Foligno a Spoleto) e la valle tiberina >>>

 

“La Fiaccolata Storica”, 1 Maggio

Canalicchio, borgo del territorio di Collazzone,  e l’antico suggestivo rito della Fiaccolata sono la meta dell’escursione del primo maggio. Qui infatti, da tempo immemorabile, si ripete la Fiaccolata, rito propiziatorio di origini pagane che si è, nei secoli, intrecciato a celebrazioni religiose e a tante storie, senza mai perdere però l’attaccamento sentito degli abitanti di Canalicchio, che si tramandano di generazione in  generazione questa tradizione, e la bellezza della processione notturna con le torce accese che spiccano nel buio. La preparazione delle torce, ricavate da grandi tronchi di pino, inizia molto tempo prima del giorno della fiaccolata: per bruciare fino al punto di estinguersi quasi del tutto le torce devono diventare ben secche e infiammabili. Sono soltanto gli uomini ad andare nel bosco, scegliere i tronchi e lavorarli. I ragazzi del borgo, nel momento di passaggio dall’adolescenza all’età adulta, vengono ammessi nel gruppo che prepara le torce e partecipa alla processione con i fuochi, è un rito di passaggio all’età adulta. Il primo maggio nel pomeriggio le torce vengono esposte in piazza, ed è possibile ammirarne le forme antiche e la loro bellezza: la loro preparazione è lunga e richiede una consumata abilità. Con il calare del buio le torce vengono accese e in processione, portando alte le pesanti fiaccole, vengono condotte dal borgo alla chiesa di San Fortunato, appena fuori le mura, legata ad un antico monastero benedettino, per poi tornare indietro nella chiesa dei santi patroni Filippo e Giacomo. L’oscurità nasconde nella distanza uomini e volti, si vedono solo le fiaccole che si stagliano con i loro giochi di fuoco, fino a quando i portatori non riemergono nel borgo. La Fiaccolata finisce con una distribuzione rituale di cibo, nella quale non mancano mai torcolo e vino: qui entrano in scena le donne, in questo rito in cui la divisione è ancora rigida. Il primo maggio è anche la vigilia della ricorrenza di Sant’Atanasio, vescovo di Alessandria d’Egitto (295-373): il primo maggio, ancora, in molti paesi di montagna della Grecia rurale, si accendono fuochi per la vigilia di Sant’Atanasio. Vale la pena di ricordare, a questo proposito, che proprio tra Canalicchio e Casalalta passava il “corridoio bizantino” e si trovava anche un ospizio per pellegrini. Le suggestioni che queste storie suggeriscono sono molte. Ma anche senza seguirle rimane la grande emozione di assistere a questo antico rito e di dividere momenti conviviali con la gente del borgo e delle sue campagne.

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