Collazzone

Collazzone si trova al centro del territorio comunale, situato su una collina di circa 470 metri di altitudine, facilmente raggiungibile per chi viene da Perugia o da Terni (10 minuti di automobile >>>

Collepepe

Collepepe è il centro più popolato del Comune di Collazzone, con circa duemila abitanti. Attraversato dalla superstrada (uscita Marsciano), è facilmente raggiungibile anche da Foligno o Spoleto, attraverso la strada del puglia >>>

Gualdo Cattaneo

Gualdo Cattaneo, “castello arroccato sulle propaggini dei Monti Martani, tra i torrenti Puglia e Attone” si trova tra la valle umbra (quella che va da Foligno a Spoleto) e la valle tiberina >>>

 

Tour in bicicletta

Testata-titolo-bikeL’Umbria è luogo perfetto per un viaggio all’insegna della scoperta, da fare però con un ritmo a misura d’uomo, senza fretta: in macchina ma meglio ancora a piedi, a cavallo o, soprattutto, in bicicletta.
La bicicletta, infatti, è per eccellenza un mezzo di trasporto “slow”, ha un basso impatto ambientale e costituisce il modo ideale per andare alla scoperta di questo territorio incontaminato, per avere un contatto diretto con la natura e scoprire le tradizioni più radicate di questo angolo d’Umbria.

quadratino-facile Itinerario facile
TitoloFacile-1TitoloFacile-2
quadratino-medio Itinerario medio
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quadratino-difficile Itinerario difficile
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Consigli utili

I 6 itinerari proposti in questa raccolta si rivolgono sia ai ciclisti più esperti, sia agli sportivi e ai turisti che usano la bici solo qualche volta come strumento di fitness o di viaggio. Per questo motivo qui di seguito riportiamo alcuni utili  accortezze affinché tutti possano pedalare in tranquillità e sicurezza.

La cosa più importante è essere consapevoli della propria condizione fisica e dei propri limiti e, di conseguenza, scegliere dei percorsi adeguati alle proprie possibilità: chi va in bici solo saltuariamente dovrà evitare gli itinerari più impegnativi, poiché scegliere dei tracciati troppo duri può comportare sforzi eccessivi, rischiando, in questo modo, di trasformare una giornata di divertimento in una enorme, e quindi poco piacevole, faticata.
Per evitare di commettere questo errore si può partire con gli itinerari più facili, in modo da valutare “su strada” la propria condizione, e se poi questi vengono superati senza particolari difficoltà, passare gradualmente a quelli più impegnativi. Tutto ciò senza dimenticare che i 2 itinerari più difficili proposti in questa raccolta, pur non presentando un chilometraggio molto elevato, sono destinati a ciclisti di un certo livello, che conoscono bene il proprio fisico e pedalano con regolarità anche per più di 3 o 4 ore.

Abbigliamento

Per affrontare gli itinerari più facili non occorre un abbigliamento tecnico, ma possono essere sufficienti un paio di pantaloncini e una t-shirt, ai quali va aggiunto il caschetto, importante strumento per la sicurezza, e una mantellina o k-way per far fronte a improvvisi cambiamenti climatici.
Tuttavia, soprattutto per chi intende stare in sella diverse ore, utilizzare pantaloncini da ciclista è una buona regola, visto che lo speciale fondello di cui sono dotati renderà più comoda e più piacevole la pedalata.
Da non dimenticare anche un paio di occhiali da sole, possibilmente tecnici, molto utili per riparare gli occhi dal vento e dagli insetti.
Per chi pedala con continuità, inoltre, saranno utili i guantini da ciclista per proteggere le mani e afferrare più saldamente il manubrio, una maglia tecnica traspirante e con le tasche posteriori per portare con sé tutto l’occorrente, nonché un paio di scarpe da ciclista da abbinare agli eventuali pedali con fermapiede o sgancio rapido.

Cosa portare

Chi vuole restare in sella per qualche ora, oltre alla classica borraccia d’acqua dovrà portare con sé un piccolo spuntino (frutta, piccoli panini con marmellata o miele, qualche barretta energetica). Chi preferisce non portarsi dietro niente ma assaggiare i prodotti del territorio potrà programmare una sosta in un bar, o meglio ancora in un’accogliente osteria, per assaggiare i prodotti tipici della zona: l’importante in questo caso è non esagerare, perché poi bisogna pedalare ancora per tornare al punto di partenza.
Per quanto riguarda i problemi meccanici, da non dimenticare una camera d’aria di riserva in caso di foratura, una pompa e il kit per le prime riparazioni, che può stare comodamente sotto la sella: all’interno ci devono essere tip top, levagomme, smagliacatena e chiavi a brugola da 4, 5 e 6. Ciò vale sia per la bici da corsa che per la mountain bike e la bici “ibrida”.
Utile anche un computer contachilometri, soprattutto per seguire con precisione le indicazioni dei road book e comunque per orientarsi sulla distanza percorsa e su quella che manca alla meta. In estate può servire anche uno stick contro le punture degli insetti.
Infine, è sempre bene avere con sé qualche euro in caso di emergenza, i numeri utili della zona e il cellulare, da tenere però rigorosamente spento e da usare solo in caso di effettivo bisogno.

 

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